Inganno alla Morte
A luglio 2024 ho partecipato a una iniziativa letteraria molto interessante organizzata dall’Estate Teatrale Veronese e dal Comune di Verona: cosa succede dopo l'ultima riga di Romeo e Giulietta? È davvero quella la fine della loro storia?
È nato da queste domande il mio racconto in pieno stile teatrale "Inganno alla Morte".
Ho sentito subito una connessione forte con questo tema e mi ci sono fiondata come un orso sul miele. Sarà che Verona è la mia città e che mi chiamo Giulia? Un pochino sì, lo ammetto.
Allora ho rispolverato l’opera di Shakespeare che custodisco nella mia libreria dal 2003: è stato come fare un tuffo carpiato negli anni del liceo, e mi sono emozionata a rileggere la storia per scoprire come avrebbe potuto continuare.
La risposta me l’hanno data i personaggi stessi della tragedia originale. Ho provato a immaginarli, a conoscerli, a muoverli in un spazio nuovo. In poco tempo ho capito ciò che avrebbero fatto.
A metà strada tra Ladyhawke e Il Trono di Spade, questo racconto è stato l’occasione perfetta per mettermi alla prova con il genere fantasy e fare un regalo speciale alla me bambina, quella a cui brillano gli occhi ogni volta che si imbatte in una storia capace di trasportarla in un mondo fantastico.
Non vi svelo altro, perché potete leggerlo cliccando sul link qui sotto. Ma posso dirvi che nella mia visione ci sono dei genitori disposti a fare qualsiasi cosa per riabbracciare i loro figli. Ci riusciranno? Quali ostacoli dovranno affrontare?
Tra misteri, magia, amore e colpi di scena, Montecchi e Capuleti tornano sulla pagina in modo insolito e da una nuova prospettiva: la mia.
Buona lettura!