La paura del giudizio: come affrontare questa emozione quando scrivi
Ora ti dirò una cosa che spero possa farti stare meglio: temere il giudizio degli altri è normale. Non sei solo in questa sensazione. Quando scriviamo, ci mettiamo a nudo, rivelando pensieri e sentimenti che di solito custodiamo nel profondo. È naturale temere che ciò che condividiamo possa essere criticato, frainteso o addirittura deriso. Ma proprio perché è così comune, non deve essere un ostacolo insormontabile. La paura del giudizio può diventare un motore che ti spinge a migliorare, a perfezionare la tua arte e a cercare la verità nella tua scrittura.
Scrivere è come creare un horcrux
Scrivere è come creare un horcrux. Ci metti dentro un pezzo della tua anima, sperando che questa possa vivere più a lungo di te e risuonare nell’anima di qualcun altro. Ma non lo fai per egoismo o sete di potere, come un famoso mago oscuro che non può essere nominato. Lo fai perché vuoi capire se il cuore delle altre persone batte al tuo stesso ritmo. Se ce n’è almeno una, là fuori, che si sente come te e nelle tue parole può riconoscersi.
È questo il potere della scrittura: la capacità di creare connessioni profonde e autentiche tra te e il lettore, di far emergere una comunione di emozioni e pensieri che trascende le pagine.
Accettare critiche e divergenze di opinione
Gli esseri umani si nutrono di emozioni e sperano di ritrovarle nelle storie, le cercano e le bramano, qualsiasi forma assumano. Te lo dico come se fosse la certezza più salda che ho: sì, troverai qualcuno che si emozionerà almeno quanto te leggendo le tue parole. Le storie hanno il potere di farci sentire meno soli, di rispecchiare le nostre gioie e i nostri dolori, di offrirci un rifugio sicuro o una sfida stimolante. Non sottovalutare mai il potere della tua scrittura di toccare il cuore degli altri.
Ma ci saranno anche persone che criticheranno il tuo lavoro, non comprenderanno il tuo punto di vista e non avranno rispetto per ciò che hai creato. Oppure, se avrai fortuna, troverai lettori che vedranno oltre il tuo romanzo, per coglierne nuove prospettive alle quali nemmeno tu avevi pensato.
Non puoi avere il controllo su quello che gli altri capiranno della tua storia o del tuo modo di scrivere. Ma puoi controllare quello che pensi tu della tua scrittura. È importante sviluppare una pelle dura, capace di resistere ai giudizi negativi, e al tempo stesso un cuore aperto, pronto ad accogliere le critiche costruttive.
La scrittura come strumento di forza
Assorbi ogni goccia dalle critiche costruttive, per migliorare e maturare uno stile che evolve insieme a te. Ogni critica è un'opportunità per riflettere, per rivedere le tue scelte stilistiche e narrative, e per crescere come scrittore. Non lasciarti contagiare, invece, dai giudizi aridi e affrettati che feriscono i tuoi sentimenti. Impara a distinguere tra critiche che possono aiutarti a migliorare e quelle che mirano solo a sminuire il tuo lavoro.
Scrivere ti fa sentire vulnerabile, però può essere l'occasione per diventare più forte. Non dimenticarlo. Ogni volta che scrivi, ti metti alla prova, affronti le tue paure e superi i tuoi limiti. La scrittura è un viaggio che ti porta a scoprire nuove parti di te stesso e a rafforzare la tua identità.
Non lasciare che la paura del giudizio degli altri ti trattenga dal percorrere questo cammino.